|
| Filattiera |
|
 |
|
Filattiera è uno dei luoghi
abitati più antichi, ma ben conservato:
la sua "antichità" è testimoniata
da un "continum" dalla preistoria al
Medioevo, evidenziato da scavi che hanno portato
alla luce un insediamento romano tardoimperiale;
il toponimo Filattiera sembra avere la sua origine
nel termine greco "fulacterion", ovvero
luogo fortificato, infatti il paese fu fortificazione
bizantina, assieme a Filetto e, secondo alcuni,
a Mulazzo, durante la guerra bizantino-longobarda.
Sotto i Malaspina sorse, sulla collina di San
Giorgio, un castello protetto da mura e dotato
di torre centrale a protezione della via Francigena,
a fianco del quale venne edificata la chiesa dedicata
al Santo omonimo. Il "castello" di San
Giorgio, conserva solo un'unica torre in pietra,
posta all'estremità sud-occidentale del
borgo murato presso la chiesa omonima risalente
al XII secolo. |
|
La chiesetta, in origine a due
navate, ha ora un impianto a navata absidale e
conserva all'interno l'epigrafe del missionario
Leogdar, la quale, nel commemorare la morte di
questo personaggio avvenuta nel 752, ricorda il
compito affidatogli, ossia quello di estirpare
dalla regione le pratiche pagane ancora in uso.
Nella seconda metà del XIV secolo i Malaspina
proposero la costruzione di un altro castello,
che si trova attualmente all'ingresso del borgo:
è circondato da un vasto giardino, un tempo
circondato a sua volta da un fossato e da mura:
l'interno del castello presenta tre saloni di
grandi dimensioni , tra i quali quello superiore
è coperto da cassettoni in legno ed usato
come salone di rappresentanza; nel salone a piano
terra vi è un pilastro centrale che sorregge
quattro volte a crociera. |
|
Attualmente il castello appartiene
a Cesare Buglia, conte e duca degli Attendoli
Sforza di Milano. All'interno del borgo si conserva
l'edificio dell'antico Ospitale di San Giorgio
d'Altopascio, indicato da una croce templare rifatta
sull'originale e da un bel marmo che mostra un
San Jacopo dinamico in veste medioevale da pellegrino.
Si incontra anche una casa malaspiniana risalente
al XIV secolo e la chiesa di Santa Maria, annessa
alla quale si trova una torre circolare dotata
di orologio. Lungo la strada statale della Cisa
all'altezza dell'incrocio per Filattiera vi è
il Percorso Natura, un percorso di 3 Km attrezzato
con semplici attrezzi ginnici e cartelli illustranti
gli esercizi da svolgere nel corso della passeggiata
o della corsa al fine di "mantenersi in forma".
|
|
La Pieve di Santo Stefano di
Sorano sita sul percosrso dell'antica via Francigena.
Risalente alla fine del X secolo, fu costruita
secondo lo stile romanico su schema basilicale
a 3 navate, divise da robusti pilastri circolari
con capitelli monolitici appena sbozzati, e 3
absidi; la grande abside centrale è affiancata
dalle due minori che mostrano, ben visibili all'esterno,
evidenti segni dell'aggiunta in epoche successive
al corpo originario della pieve; sul lato sinistro
è presente la possente torre a base quadrata
e un campanile a vela. Al suo interno è
stata trovata anche una statua stele utilizzata
come roccia per la costruzione delle mura, ancora
visibile all'interno della pieve. Essa è
stata recentemente restaurata e dotata di pannelli
indicanti la sua storia. |
|
Uscendo da Filattiera si giunge,
dopo 3 Km, a Ponticello: il borgo si sviluppa
interamente dietro l'Oratorio dei Santi Rocco
e Bernardo, fondato nel 1648 per legato di Don
Bernardo Zangrandi. La sua facciata era originariamente
rivolta verso l'abitato, ma nel 1819, per iniziativa
del ponticellese Don Giovanni Lombardini, l'oratorio
venne restaurato ed ampliato con l'aggiunta della
cupola coperta di rame, mentre la facciata fu
costruita verso l'esterno. All'interno del borgo
si incontra la casa Torre risalente al X-XII secolo,
tipica abitazione fortificata a 3 locali sovrapposti:
l'entrata era situata al 1° piano a cui si
accedeva con una scala a pioli retrattile, mentre
attraverso alcune botole si passava agli altri
vani interni dove venivano custoditi acqua e riserve
alimentari. Questa casa si affaccia su una piazza
ornata da una faccia utilizzata come fontana,
da una copia di una statua stele e da un murales
che rappresenta altre stele trovate nei dintorni.
Caratteristici del paese sono i vari archi che
collegano le vie e le abitazioni, ai quali sono
affissi cartelli che descrivono il tipo di arco
(a sesto acuto, a tutto tondo, a botte). Il borgo
di Ponticello ospita, in agosto, "I Mestieri
nel Borgo", un appuntamento che rievoca tutti
i mestieri più antichi grazie all'allestimento,
negli antri del borgo, di negozi per fabbri, per
impagliatoi, per cuocitori di pannocchie, tutti
vestiti con abiti d'epoca. |
|
|
|